Parrocchia di Selvana

Agesci

Presentazione


Lo scautismo è un movimento, aperto a tutti senza distinzione di origine, razza e fede religiosa, nato da un’idea di Sir Robert Baden-Powell, barone di Gilwell.
Oggi il movimento scout è diffuso a livello mondiale, conta più di quaranta milioni di iscritti, ed è una delle più grandi organizzazioni di educazione non formale. Scopo dello scautismo, fondato sul servizio, è l’educazione dei giovani a un civismo responsabile mediante lo sviluppo delle proprie attitudini fisiche, morali, sociali e spirituali. Il metodo educativo si basa sull’imparare facendo attraverso attività all’aria aperta e in piccoli gruppi.
Le regole si riassumono, nella “Legge Scout”, un semplice codice di valori di vita, questa regola viene presa in carico dal ragazzo attraverso la “promessa” momento ufficiale durante il quale il ragazzo esprime pubblicamente il suo impegno verso la vita di scout.
Il nostro gruppo “TV4”, formato dalla collaborazione di due parrocchie, Mignagola e Selvana, comprende tre branche, rispettivamente: i Lupetti, circa 40 bambini di età da 8 a 10 anni, il Reparto circa 35 ragazzi di età da 11 a 16 anni, e il Clan 25 ragazzi di età tra 16 e 20/21 anni. La comunità capi, 15/20 persone adulte curano l’aspetto educativo attraverso la stesura di un programma annuale, specifico per età e/o area di sviluppo individuata. Le attività svolte dai ragazzi si realizzano all’interno delle parrocchie, partecipando con spirito di servizio verso funzioni religiose o momenti ricreativi proposti.
Ogni capo Scout si ispira ai valori del Patto Associativo, documento che esprime: le scelte fatte dai Capi e dagli Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione, l’identità, l’impegno e le speranze che tutti condividono. E’ il punto di riferimento per ogni successivo obbiettivo.

Storia del Gruppo

La storia del Treviso 4 nasce, come tutte le storie epiche, prima della sua nascita!
Era il 1985 quando l’allora Vescovo di Treviso chiede, durante il sinodo Diocesano, cosa si può fare per animare le Parrocchie.
E’ così che Don Egidio va da Mario Favaretto, che a quel tempo era capo scout al Treviso 3, a chiedergli cosa si può fare.
Mario fino a quel tempo, pur vivendo a Selvana, non aveva mai pensato di aprire qui un gruppo Scout, perchè riteneva l’ambiente “ostile”, non avendo nessun tipo di appoggio, in particolare dal Parroco stesso.
Inoltre nella zona c’è sempre stata la competizione con gli Scout d’Europa, presenti nella vicina parrocchia di San Pio X.
La situazione a Selvana, dal punto di vista sociale, era poi particolarmente difficile:
C’erano pochi giovani, che si trovavano presso la piazza della Chiesa solamente per poi andare a ballare e facevano un caos tale da quasi impedire le funzioni liturgiche.
In più Selvana era un luogo di spaccio di droga, quindi sicuramente non un bell’ambiente, o comunque non ambiente di crescita, ma un ambiente di smercio.
La svolta avviene al Consiglio Vicariale di Santa Maria del Rovere, dove Franco Fiorotto e Suor Elisa annunciano ufficialmente che a Selvana verranno aperti gli scout: Senza la loro copertura per Mario non sarebbe mai riuscito ad aprire lo scoutismo a Selvana.
Inizia così l’avventura: Mario suona 60 campanelli della Parrocchia: & ragazzi e 2 ragazze rispondono all’appello, per dare inizio ad un Noviziato (era Giugno 1985).
Era ancora un gruppo a partecipazione libera, affiliato al Treviso 3.
Durante una riunione, quando i ragazzi stanno affrontando l’argomento “Cosa vuol dire il lavoro per un ragazzo”, con grandi difficoltà a far parlare i ragazzi, un infelice intervento del Parroco causa l’abbandono di 6 ragazzi su 8.
Qui finisce l’avventura del primo Noviziato del Treviso 4. I due ragazzi superstiti vengono aggregati al Noviziato del Treviso 3.
L’avventura riprende nel Gennaio del 1986: Grazie a due ex capi del Treviso 3, Michele Nacci e Francesca Favino, viene aperto a Selvana sia il Branco che il Reparto, che risultano ancora come unità affiliate al Treviso 3 (il Treviso 4 non esiste ancora). Le riunioni vengono fatte in oratorio (le sedi non c’erano ancora).
Il primo reparto si chiama “Aurora” (censito nel settembre del1986 al Treviso 3): Nome che rappresenta la nascita di una nuova avventura.
La nascita dello scoutismo a Selvana viene vista positivamente anche dall’USL, che da tempo faceva notare la forte presenza di droga nel quartiere e chiedeva un qualsiasi tipo di intervento per contrastare la sua espansione.
Il primo Campo EG viene fatto a Pontebba, assieme ovviamente al Treviso 3.
Nel 1987 nasce ufficialmente il Treviso 4. L’autorizzazione ufficiale viene data dalla Zona di Treviso nel Febbraio 1988.
Viene aperto il Reparto “San Luca”, perchè nato il 18 Ottobre 1987 (san Luca). Il nome “Aurora” rimane al Reparto femminile
Con l’occasione si fa un secondo tentativo di apertura del Clan, grazie anche all’aiuto di Andrea Negro, oggi capo al Treviso 5.
Nel primo Clan del Treviso 4 è da ricordare la presenza di Giorgio Franchino e Consuelo Marcon, ancora ben presenti oggi con i loro figlio all’interno del nostro gruppo.
Le sedi diventano quelle attuali, nelle ex aule delle scuole Fanna.
Inizia così l’avventura, e da quel momento è stata una crescita costante, con i ragazzi che aumentano sempre di più.
In questi anni è da ricordare particolarmente il 1990, con il campo di Gruppo a Saumur (FRANCIA) in occasione dei 30 anni del gemellaggio Treviso-Orleans (1959-1989).
Anche in questo caso il tutto è partito da una iniziativa del Treviso 4, che spinto dal desiderio di fare un campo all’estero (l’internazionalità è uno dei punti cardine dello scoutismo) coglie l’occasione dell’anniversario del gemellaggio Treviso-Orleans per dare vita ad un campo di Gruppo in Francia, dove abbiamo rappresentato ufficialmente la nostra città.
I finanziamenti avuti dal comune per questo evento, arrivati dopo lo svolgimento del campo, sono stati donati dal Treviso 4 alla Caritas Diocesana e sono stati utilizzati per aiutare i primi profughi della guerra in Yugoslavia.
In quegli anni è da ricordare il prezioso supporto del G.A.S. (Gruppo Amici Scout), un gruppo di genitori che davano una mano nelle attività del gruppo e che, in occasione del campo in Francia, si sono presi in carico tutta la logistica.
Il m1991 è da ricordare per la prima tenda sopraelevata del Treviso 4, ad opera delle Squadriglie Tigri e Scorpioni.
Il 1992 è un altro anno da ricordare, perchè il Treviso 4 da inizio ad una nuova avventura: Far nascere lo Scoutismo a Mignagola.
Anche questa è una storia interessante. Monsignor Bordin, da sempre promotore degli Scout d’Europa, negli anni precedenti aveva aperto un gruppo Scout FSE a Carbonera, con le prime sedi all’interno di Villa Passi.
Monsignor Bordin prima del 1987 aveva già chiamato Mario Favaretto per chiedergli di non aprire gli scout a Selvana, in modo da non mettere in crisi gli Scout d’Europa a San Pio X.
Le motivazioni che portano quindi all’apertura degli Scout a Mignagola sono essenzialmente due: Un’operazione di arginamento dell’espansione degli Scout d’Europa e soddisfare una richiesta esplicita di Don Sebastiano.
Don Sebastiano era amico di lunga data di Mario Favaretto, da quando era l’assistente ecclesiastico degli scout del Treviso 3 a Preganziol, ed a chiesto a Mario di aprire gli scout a Mignagola in modo da arginare la perdita di giovani della Parrocchia, attirati prevalentemente da Olmi.
Nasce il Reparto “Antares”, guidato da Giorgio Franchino.
L’anno scorso, ma abbiamo festeggiato quest’anno, il nostro gruppo ha festeggiato i 20 anni dello scoutismo a Mignagola.
Negli anni successivi il Treviso 4 continua a crescere.
Il 1993 è da ricordare per la prima route in bicicletta del Clan del Treviso 4, che va in Francia, a Taizè.
Gli anni successivi sono importanti per i Lupetti, che vivono una crescita inarrestabile. I bambini che vogliono entrare negli Scout sono talmente tanti che costringono il Gruppo ad aprire il secondo Branco a Selvana, che prende il nome di “Fiore Rosso”. Ma le richieste sono comunque talmente tante che si è costrette a formare delle lunghe liste di attesa.
Nel 1994 il Clan fa il campo nel parco del Gran Paradiso, ed  in aiuto a Mario (Capo Clan) arrivano Mauro Furlan, da Zero Branco, e il ritorno della Francesca Favino.
Il 1995 è un altro anno importante, dove il Clan fa la route in Terra Santa. Anche questo è il risultato di un percorso non facile che durava da alcuni anni in cui il Clan ha lavorato sulla scelta di Fede.
Si coglie quindi l’occasione del viaggio Parrocchiale in Terra Santa per organizzare un unica spedizione.
Questo è stato un campo importante, che ha causato una forte selezione all’interno del Clan (molti hanno lasciato la comunità prima del campo).
I ragazzi e le ragazze rimaste però hanno vissuto un’esperienza molto intensa che ha rafforzato enormemente la comunità di Clan.
Un Clan così forte è stato in grado di sopportare senza troppi traumi la nuova avventura iniziata l’anno successivo, e cioè l’apertura degli Scout a Olmi (nel Clan “Il Nibbio” entrano alcuni ragazzi della Parrocchia di Olmi).
Il 1996 è da ricordare per la prima tenda sopraelevata di una Squadriglia femminile, fatta durante il campo di Tambre.
Il 1997 segna probabilmente l’apice dell’espansione del Reparto del Treviso 4: Si arriva infatti a 12 squadriglie. Otto a Selvana (Tigri, Scorpioni, Gheppi, Iene, Pantere, Albatros, Rondini, Linci) e quattro a Mignagola (Cobra, Puma, Volpi, Falchi).
Allo stesso tempo inizia una fase di crisi del Clan, che inizia a subire numerosi abbandoni.
Nel Dicembre 1997 nasce ufficialmente il Gruppo Scout di Olmi.
Il 1998 è da ricordare per il Decennale della fondazione del Treviso 4: Con l’occasione viene fatto un Campo di Gruppo; Inizialmente si pensava di farlo all’estero in Romania, ma poi la scelta è caduta sulla Toscana, a Camaldoli. Anche questa una grande avventura, soprattutto dal punto di vista logistico.
Dal 1997-1998 in poi iniziano dei momenti difficili, che comunque non hanno scoraggiato il Gruppo e che comunque siamo riusciti a superare.
Oltre al Clan la crisi colpisce soprattutto il Reparto di Mignagola.
Iniziano una lunga serie di abbandoni che portano il Reparto “Antares” nel Settembre 1999 ad essere formato da solamente 2 ragazzi 2 ragazze, che formano le Squadriglie Cobra e Volpi.
La Comunità Capi in quell’occasione a preso in considerazione l’ipotesi di chiudere l’esperienza scout a Mignagola, non ritenendo l’ambiente adatto agli Scout (si scoprono in paese antiche faide tra le famiglie che portano all’abbandono dei ragazzi).
Il Gruppo decide però di continuare, iniziando a prestare più attenzione al rapporto con i genitori.
Il Reparto di Mignagola torna così a crescere: 7 ragazzi nel 2000, 12 nel 2001, 18 nel 2002.
Per dare più forza allo scoutismo a Mignagola il Treviso 4 decide, nel Settembre del 2000, di aprire il branco di “Seeonee”.
Il 1998 è un anno particolare per l’AGESCI: Durante il campo estivo muoiono 3 guide del reparto del Verona 8 che avevano costruito la loro tenda sopraelevato sul letto del torrente.
Il Treviso 4 nel 1999 non si scoraggia ed al campo EG gli Scorpioni realizzano una tenda galleggiante sul torrente: Se sono ben progettate le tende si possono montare anche sull’acqua.
Il 2000 è da ricordare per il Campo EG gemellato con il Reparto di Ascoli Piceno, che rimasto colpito durante un campo di formazione per capi della competenza dei nsotri capi e del modo in cui venivano vissuti valori dello scoutismo all’interno del nostro gruppo, ha chiesto di fare un campo assieme a noi (Val di Sella).
Gli anni che vanno dal 2002 al 2003 sono anni di crisi per la Comunità Capi del Treviso 4: Un consistente numero di capi abbandona contemporaneamente il gruppo, mettendolo in forte crisi. In quel momento si era impossibilitati a tenere aperte tutte le unità.
Proprio in quegli anni viene infatti chiuso uno dei branchi di Selvana, il “Fiore Rosso”.
Ma grazie alla provvidenza ci sono venuti in aiuto i genitori: Molti di loro sono entrati in Comunità Capi e ci hanno permesso di continuare l’avventura del Treviso 4 (da ricordare: Sergio Bazan, Monica Sartor, Carla Stellon, Ambrogio Trentin, Monia Begotto, Rita Piovesan, Lucia Carraretto, Ivana Amadio, Roberto Possamai, ecc.).
Il 2002 è da ricordare anche per il Campo di Clan a Dumace, in Croazia, a servizio in campo profughi della guerra dell’ex Yugoslavia.
Anche il 2004 è stato importante per il Clan, che vive la sua route estiva in Moldavia.
Si arriva a grandi passi al 2006. Questo è un anno da ricordare perchè la crisi del Clan, iniziata nei primi anni del 2000, arriva al suo apice.
La Co.Ca. Decide per un intervento drastico, spostando alcuni capi dalle altre unità in Clan, per dare una mano a risollevare la comunità.
L’anno 2006-2007 è fondamentale anche per il Centenario dello Scoutismo in Italia. Il gruppo decide anche di festeggiare i 20 del Treviso 4 (sarebbero ufficialmente 19, ma se teniamo conto di quando è nato il primo Reparto ancora affiliato al Treviso 3 allora sono 20).
Per fare questo si decide di fare un Campo di Gruppo. Ma questo non basta. La Comunità Capi, guidata all’epoca da Roberto Possamai, decide che è necessario vivere un esperienza intensa che ci riporti a riscoprire i valori fondanti dello Scoutismo, per risaldare le nostre radici ed i nostri valori.
Si decide quindi per un Campo Di Gruppo basato sulla Storia delle Aquile Randagie (gli Scout clandestini di Milano che hanno portato avanti lo Scoutismo in Italia durante il periodo del Fascismo), che porterà tutto il Gruppo in Svizzera e poi Alta Squadriglia e Clan in Val Codera, valle  “sacra” agli Scout.
La Comunità Capi lavora tutto l’anno per questo evento: Un anno difficile, faticoso; Più volte si è pensato di rinunciare. Ma a metà anno ci siamo dati nuovamente forza e abbiamo deciso di proseguire su questa strada.
Il Campo a Tschierv in Svizzera del 2007 è risultato essere uno dei più bei campi della storia del Treviso 4, ed ha riunificato fortemente tutto il Gruppo (questa è la forza delle grandi imprese).
Si arriva quindi a questi ultimi anni.
Nel 2008 il Treviso 4 inizia una nuova avventura: Si richiesta di Don Artemio, ora Parroco di Quinto, ci viene richiesto di dare una mano a far rinascere gli Scout a Quinto di Treviso, chiusi di alcuni anni.
La situazione sociale a Quinto non è facile: Non ci sono capi e c’è una totale diffidenza nei confronti dello Scoutismo, anche a causa del modo in cui si era chiusa la precedente esperienza scoutistica.
Ma il Treviso 4 non si arrende certo di fronte a queste problematiche. In Comunità Capi entrano alcuni futuri Capi di Quinto, e lo stesso discorso vale per alcuni ragazzi che entrano a far parte del Clan “Il Nibbio”. Questa avventura prosegue a passi spediti: Nel 2009 Mario Favaretto, fondatore del Treviso 4, fonda la Comunità Capi di Quinto, nella quale entra in modo permanente. In quell’anno la Co.Ca. Di Quinto è ancora censita come Treviso 4.
Il passo successivo avviene nel Marzo del 2010, quando nasce ufficialmente il gruppo scout di Quinto di Treviso.
Finalmente si registra la prima entrata in Comunità Capi di un ragazzo di Mignagola, Francesco Trentin.
Questi sono anni in cui il Clan rifiorisce, attraversando un momento particolarmente positivo, che si traduce in splendide esperienze durante i campi estivi (nel 2008 e 2009 con i campi a Taizè, nel 2010 con la route sull’Altavia n. 1, nel 2011 presso la comunità di recupero tossicodipendenti di Campo Croce a Mogliano, 2012 a Parete (CE) nelle terre liberate alla mafia).
La comunità di Clan inizia ad essere formata prevalentemente da ragazzi di Mignagola: Questo è un segno importante dei tempi che stiamo attraversando.
Mignagola è un luogo di nuovi insediamenti di famiglie, e quindi continua ad aumentare la presenza di bambini e ragazzi. Per questo la parte Mignagolese del Treviso 4 continua a crescere come presenze.
Selvana invece non è un quartiere con nuovi insediamenti: Il numero di bambini e ragazzi in Parrocchia non è molto elevato (i bambini e ragazzi del 1988 sono ormai diventati uomini e donne) ed il Gruppo è costretto ad cercare nuovi iscritti anche nelle Parrocchie vicine (San Pio X, Santa Maria del Rovere, Fiera, Silea, ecc.)
La Comunità Capi decide di affrontare seriamente questa nuova situazione sociale, confermando la presenza degli Scout a Selvana.
A cavallo del 2010 il numero dei bambini e dei ragazzi continua a diminuire, ma in questi ultimi anni, grazie alla perseveranza del Gruppo, la tendenza si sta invertendo, mantenendo stabile o in leggera crescita il numero degli iscritti.
E si arriva a quest’anno, a festeggiare questi primi 25 anni di scoutismo del Treviso 4, assieme a tutti gli attuali iscritti ed a tutte quelle persone che negli anni hanno fatto parte di questo meraviglioso gruppo.
E siamo qui riuniti sotto questo alzabandiera a riconfermare i valori che ci caratterizzano attraverso la Legge e la Promessa, ricordando da dove siamo venuti per continuare questa splendida avventura con rinnovata forza negli anni a venire.

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Laura Martignago: 349-226.8541 martignagolaura@gmail.com
Francesco Trentin: 347-731.3142 francescotrentin86@gmail.com

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