Natale con i tuoi e Pasqua …

(Mt 27, 11-54)

Domenica delle Palme a Selvana

Cari amici,
ci è sempre sembrato normale vivere la Pasqua uscendo: “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” e poi a Pasquetta tutti fuori, con i primi caldi di questo sole che sta facendo fiorire tutto. Ma la Pasqua quest’anno chiede di restare dentro, di trattenersi dal fuggire lasciandoci alle spalle una cosa spiacevole che ha sconvolto tutti i nostri piani, quasi per volerci far sostare a ripensare il nostro stile di vita.
Quest’anno la Pasqua ci chiede di restare (è un verbo che Gesù ama e lo cantiamo anche noi col sorriso pasquale: “Resta qui con noi il sole muore già!”) per imparare a gustare davvero l’uscita, ci chiede di coltivare le gemme per prepararci a fiorire, di sentire la realtà della notte e della morte per assaporare la bellezza della luce e della vita. Ci è dato di percorrere questo viaggio, molto interiore, a partire dall’ingresso di Gesù in Gerusalemme acclamato dalla gente. Anche per noi si tratta di entrare nella realtà della nostra fede (Come crediamo? Quanto sappiamo seguire Gesù?). Spesso la fede è relegata alla superficie, al “non ho tempo” oppure la lasciamo entrare nel nostro perimetro solo perché Gesù comunque è ‘socialmente utile’. Invece possiamo riconoscere, con questa settimana vissuta sul serio, che Gesù è personalmente necessario (Paolo VI diceva in una preghiera: “Tu ci sei necessario”) e ci insegna ad accogliere e a respirare la vita anche nelle sue dimensioni più difficili e poco accettabili, vivendole con lui, perché non ci lascia soli MAI!
Andiamo anche noi allora, proviamo ad entrare personalmente e con la nostra famiglia in questa esperienza.
Nella Domenica delle Palme si legge la passione secondo Matteo (lo si può fare anche in forma dialogata con i figli) e ci siamo anche noi con Lui a vivere questa esperienza perché un po’ stiamo assaggiando una forma di passione, bloccati e rattristati da un male che non vuole il nostro bene, e siamo in attesa di un passaggio di guarigione e di salvezza.
Il triduo, da giovedì sera a domenica, ci vuole rendere CREATURE NUOVE in Cristo. E i segni per viverlo sono tanti.
Giovedì vi raccomando di ripensare al dono dell’Eucarestia (Come la viviamo? Quanto ci è necessaria? Quanto la desidero?), dell’offerta che Gesù fa di sé nel segno della lavanda dei piedi (possiamo lavarci anche noi i piedi a vicenda in casa pensando che è un gesto di cura, di amore, di impegno: non laviamoci da soli le mani… lasciamo che sia un altro/Altro a lavarci per imparare che non ci si salva da soli), della carità fraterna e del dono del sacerdozio.
Venerdì alle 15:00 fermiamoci a ringraziare (non suonano le campane): Gesù dona la sua vita sulla croce abbracciando tutti, resta con le braccia aperte su questo mondo e sulla nostra vita: affidiamogli tutto, la nostra vita e quella di tante persone provate dal dolore e dalla sofferenza di questi giorni.
Sabato santo: un sepolcro chiuso, un giorno di silenzio …anch’io vivo e vivrò quel buio … ma non è l’ultima parola, perché è in corso la lotta contro il male e la morte che ormai abbiamo imparato a temere concretamente in questi giorni. Anche lì non ci abbandona, resta con noi, ci prende per mano e ci risolleva per farci uscire e far festa con gli altri (è toccante vedere le immagini di persone guarite che lasciano l’ospedale accompagnate dall’applauso di chi ha lavorato per salvarli).

Ed è già PASQUA: Gesù risorge e noi con Lui! Una tomba vuota e una pietra scaraventata via dall’amore. Entra con la sua luce per portarci alla vita, e che sia una VITA NUOVA. Ricordiamo con gioia allora il nostro battesimo, la chiamata alla resurrezione e la storia che ci ha salvato. Ora possiamo vivere in novità di vita.
Lasciate entrare quella luce nel vostro cuore e nella vostra casa (si può celebrare a casa questo) e rinnoviamo la speranza che il suo amore ha acceso in noi. È ora di uscire dalle nostre chiusure grandi e piccole e di prepararci a una uscita che porti aria nuova a questa nostra comunità del mondo che si è fatto così piccolo.

Buona Settimana Santa
Don Sandro
donsandrodallefratte@diocesitv.it

Torno a rilanciare l’invito a condividere, in casa o dove possibile, qualche riflessione su cosa sta cambiando in noi, da cosa abbiamo bisogno di uscire. Vi raccomando di prendervi dei momenti di preghiera personale o in famiglia, a seguire la messa in TV (gli orari li trovate anche nella lettera di Pasqua). Sul sito della parrocchia troverete testi e modalità per la preghiera e le celebrazioni della Settimana santa sia per le famiglie con figli che per la preghiera insieme o personale. In Chiesa troverete in cartaceo questo materiale.
Al suono della campana (visto che abbiamo questo dono… anche se nei 3 giorni del Triduo tacerà) alle 20.00, diciamo l’AVE MARIA tutti insieme come comunità per tutti coloro che sono malati e per chi li assiste, per le nostre case e le nostre famiglie.
Vi ricordo tutti nella Messa che celebro quotidianamente. Grazie.

Festa dell’accoglienza 2020

Alle famiglie e alle persone nuove arrivate nella nostra Comunità negli ultimi 5 anni
un caro Benvenuto!

Carissimi, benvenuti nella nostra comunità!

La parrocchia è una casa dove molte persone trovano il loro posto, un posto vivo, condiviso, familiare, dove si sta bene! È bello trovare sempre qualcuno che ci accoglie, che ci presenta ad altri e ci fa sentire di casa.
La parrocchia è anche una famiglia sempre in crescita, punto di riferimento per persone e famiglie, anche nuove arrivate, spesso alle prese con la novità del luogo, della situazione e con i consueti problemi di ambientamento e di relazione con i paesi di origine.
Per questo abbiamo pensato ad un momento di incontro per le “persone e famiglie nuove”, un’occasione di conoscenza semplice e festosa, un’opportunità per accogliere, essere accolti e superare l’indifferenza.

Vi invitiamo allora alla Festa dell’ACCOGLIENZA nella Parrocchia di Cristo Re Selvana.

Lunedì 11 maggio alle 20.30 in Oratorio (sala multimediale)
un incontro di presentazione e conoscenza: una semplice occasione, speriamo calorosa, per vedere chi siamo, cosa si fa, cosa c’è… termineremo con un po’ di rinfresco.

Domenica 17 maggio alle 11.00

  • S. Messa e benedizione dei nuovi arrivati e delle nuove famiglie che sono venuti ad arricchire la nostra Comunità, dando loro il nostro benvenuto e un ricordo
  • Pranzo: subito dopo vi invitiamo a fermarvi con noi al pranzo in Sala Polivalente per stare insieme in semplicità e amicizia e per conoscerci un po’ di più.

Desideriamo e speriamo che possiate partecipare tutti.
Lo consideriamo un momento bello della nostra vita parrocchiale.

A tutti già da ora il mio e nostro più caro benvenuto!

don Sandro e il consiglio pastorale parrocchiale

Commento al Vangelo di Padre Ermes Ronchi

Domenica delle Palme - Anno A

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. [...]

Entriamo in un tempo che ci fa pensosi. «Tutti gli uomini vanno a Dio nella loro sofferenza, piangono per aiuto, chiedono felicità e pane, salvezza dalla malattia, dalla morte. Così fanno tutti, tutti, cristiani e pagani... Uomini vanno a Dio nella sua sofferenza, lo trovano povero, oltraggiato, senza tetto né pane, consunto... I cristiani stanno vicino a Dio nella sua sofferenza» (D. Bonhoeffer). Quella sofferenza che allora bruciò nella passione di Gesù e oggi brucia nelle croci innumerevoli dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli. Questa è la settimana della suprema vicinanza, vi entriamo come cercatori d'oro. Anche isolati nelle loro case, i cristiani stanno vicino, sono in empatia vicini alla sofferenza di quanti chiedono vita, salute, pane, conforto; vicini come rabdomanti di dolore e di amore. E dove respirano meglio è la croce. Guardo il Calvario, e vedo un uomo nudo, inchiodato e morente. Un uomo con le braccia spalancate in un abbraccio che non rinnegherà mai. Un uomo che non chiede niente per sé, non grida da lì in cima: ricordatemi, cercate di capire, difendetemi... Si dimentica, e si preoccupa di chi gli muore a fianco: oggi, con me, sarai nel paradiso. Fondamento della fede cristiana è la cosa più bella del mondo: un atto di amore totale. La suprema bellezza della storia è quella accaduta fuori Gerusalemme, sulla collina, dove il Figlio di Dio si lascia inchiodare, povero e nudo come un verme nel vento, per morire d'amore. La croce è l'innesto del cielo dentro la terra, il punto dove un amore eterno penetra nel tempo come una goccia di fuoco, e divampa. E scrive il suo racconto con l'alfabeto delle ferite, l'unico che non inganna. Da qui la commozione, lo stupore, l'innamoramento. Dopo duemila anni sentiamo anche noi come le donne, il centurione, il ladro, che nella Croce sta la suprema attrazione di Dio. So anche di non capire. Ma alla fine mi convince non un ragionamento sottile, ma l'eloquenza del cuore: «Perché la croce/ il sorriso/ la pena inumana ?/ Credimi/ è così semplice/ quando si ama» (J. Twardowski). Tu che hai salvato gli altri, salva te stesso, se sei il Cristo. Lo dicono tutti, capi, soldati, il ladro: fa' un miracolo, conquistaci, imponiti, scendi dalla croce, e ti crederemo. Qualsiasi uomo, qualsiasi re, potendolo, scenderebbe dalla croce. Lui, no. Solo un Dio non scende dal legno (D.M. Turoldo), il nostro Dio. Perché i suoi figli non ne possono scendere. Io cercatore trovo qui la vicinanza assoluta: di Dio a me, di me a Dio; sulla croce trema quella passione di comunione che ha la forza di far tremare la pietra di ogni nostro sepolcro e di farvi entrare il respiro del mattino.
(Letture: Isaia 50,4–7; Salmo 21; Filippesi 2,6–11; Matteo 26,14– 27,66)

Orari S. Messe

Feriale e prefesitivo
Ore 18.30

Festivo
Ore 9,00 e 11,00

Intenzioni per le Messe: si ricorda che quando viene celebrato un funerale, alla sera non si celebra la santa Messa.
Se ci sono intenzioni verranno ricordate la sera dopo.

Calendario parrocchiale degli appuntamenti

Aprile 2020

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
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  • Serata culturale: 7 aprile 1944, bombardamento di Treviso
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  • Sagra di primavera
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  • Sagra di primavera
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  • Sagra di primavera
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  • Sagra di primavera
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  • Sagra di primavera
18
  • Sagra di primavera
  • FILM X COPPIE E FAMIGLIE
19
  • Sagra di primavera
  • Santa Messa con i bambini della scuola infanzia
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  • Incontro genitori 4 elementare
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