SCUOLA INFANZIA E NIDO INTEGRATO

OPEN DAY scuola infanzia e nido

Open day nido integrato: DOMENICA 14 NOVEMBRE ORE 10.00/12.00
Open day scuola infanzia: DOMENICA 5 DICEMBRE ORE 10.00/12.00.

Partecipazione solo a seguito d’iscrizione, mandando una mail all’indirizzo della scuola (maternaselvana@libero.it), indicando sull’oggetto: “Interesse iscrizione Nido Integrato o Scuola Infanzia a.s. 2022/2023”. Verrete ricontattati per la conferma e l’indicazione degli orari di accoglienza.

Visite alla scuola e al nido

Le visite si organizzano su appuntamento, inviando una richiesta tramite e-mail a maternaselvana@libero.it oppure telefonando al numero 0422/300256. Si ricorda che, secondo quanto disposto dal Decreto Ministeriale 122 del 10/09/21, “…chiunque acceda alle strutture delle Istituzioni Scolastiche, compresi i Servizi educativi per l’Infanzia, deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19 (Green Pass)”.

Iscrizioni a.s. 2022/2023

Nel rispetto delle disposizioni ministeriali, le domande d’iscrizione si accetteranno a partire dal mese di gennaio (al rientro dalle vacanze natalizie). E’ necessario consegnare il documento in originale presso la Segreteria della Scuola (orario 9.00/13.00). Le domande saranno accolte rispettando i criteri di precedenza riportati nei rispettivi Regolamenti interni di Scuola e Nido.

Commento al Vangelo di Padre Ermes Ronchi

II Domenica di Avvento - Anno C

Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto (...).

Una pagina solenne, quasi maestosa, dà avvio a questo Vangelo. Da un luogo senza nome il racconto si lancia fino al cuore dell'impero romano, sconfina dal Giordano fino al trono di Tiberio Cesare. Il Vangelo attraversa le frontiere politiche, sociali, etniche, religiose, per introdurre Gesù, l'uomo senza frontiere, l'asse attorno al quale ruotano i secoli e i millenni, mendicanti e imperatori. Traccia la mappa del potere politico e religioso, e poi, improvvisamente, introduce il dirottamento: nell'anno 15° dell'impero di Tiberio Cesare, la parola di Dio venne... su chi? Sull'imperatore? Sul sommo sacerdote? Su un piccolo re? Su nessuno di questi, ma su di un giovane, un asceta senza tetto, che viveva mangiando il nulla che il deserto gli offriva: insetti e miele faticoso. La Parola di Dio vola via dal tempio, lontano dalle stanze del potere, e raggiunge un povero nel deserto, amico del vento senza ostacoli, del silenzio vigile, dove ogni sussurro raggiunge il cuore. La parola discese a volo d'aquila sopra Giovanni, figlio di Zaccaria nel deserto. La nuova capitale del mondo è un luogo senza nome, nelle steppe di Giuda. Là dove l'uomo non può neppure vivere, lì scende la parola che fa vivere. E percorreva tutta la regione del Giordano. Portava un annuncio, anzi era portato da un annuncio: Raddrizzate, appianate, colmate... C'è del lavoro da fare, un lavoro enorme: spianare e colmare, per diventare semplici e diritti e senza barriere. Quel giovane profeta un po' selvatico dipinge un paesaggio aspro, che ha i tratti duri e violenti della nostra storia, irta di barriere e burroni, dove ogni violenza apre un baratro da colmare, tronca strade, non permette il cammino degli uni verso gli altri e, insieme, verso Dio. E le strade su cui Dio sceglie di venire sono sempre le nostre strade... L'ultima riga del Vangelo è bellissima: ogni uomo vedrà la salvezza. Ogni uomo? Sì, letteralmente: ogni donna, ogni anziano, ogni straniero. Dio vuole tutti salvi, e in qualche modo misterioso raggiungerà tutti, e non si fermerà davanti a burroni o montagne, né davanti alla tortuosità del mio passato o ai cocci della mia vita. Ogni uomo vedrà la salvezza: «ogni uomo che fa esperienza dell'amore, viene in contatto con il Mistero di Cristo in un modo che noi non conosciamo» (Gaudium et spes 22). Ogni persona, di ogni razza e religione, di ogni epoca, sotto ogni cielo, che fa esperienza dell'amore, sfiora e tocca il Mistero di Dio. È da brividi la bellezza e la potenza di questa parola. Tu sei in contatto con il mistero, se ami. Ognuno di noi, se ama, confina con Dio ed entra nel pulsare stesso, profondo, potente e generativo, della vita di Dio.
(Letture: Baruc 5,1-9; Salmo 125; Lettera ai Filippesi 1,4-6.8-11; Luca 3,1-6)

Orari S. Messe

Feriale e prefesitivo
Ore 18.30

Festivo
Ore 9,00 e 11,00

Intenzioni per le Messe: si ricorda che quando viene celebrato un funerale, alla sera non si celebra la santa Messa.
Se ci sono intenzioni verranno ricordate la sera dopo.